Il Disorientamento
Siamo nella Fase 8. La rabbia è finita. E adesso non sai come stare.
Head Over Feet sembra una storia d’amore semplice. Non lo è. È una canzone sul disorientamento che arriva quando qualcuno finalmente ti tratta bene — e tu non sai come riceverlo.
Quando sei cresciuto dentro relazioni in cui la cura aveva sempre un costo, non sai cosa restituire. Non sai come stare nelle acque calme. Hai imparato a leggere i segnali del pericolo, a navigare nella tempesta. Ma nessuno ti insegna a stare quando non c’è più niente da cui difendersi.
E questa è una caduta vera.
Il video di Head Over Feet, diretto da Michele Laurita e Alanis stessa, è tra i più essenziali di tutto il disco. Niente scenografie, niente movimenti di camera: solo un piano fisso sul viso di Alanis mentre canta e suona l’armonica. Una scelta che, in un’epoca di videoclip spettacolari, fu quasi come un atto di sottrazione volontaria.
Esistono due versioni. La prima — quella più nota — è un’unica ripresa continua, ravvicinata, in cui Alanis guarda in camera e poi altrove, come chi sta pensando ad alta voce. In uno dei take, il girato finisce con lei che ride e si gratta: rimasto nell’editing, non tagliato.
La seconda versione, distribuita prevalentemente in Europa e Asia, alterna il primo piano a scene di Alanis e la band che suonano per strada e sul cassone di un pickup, con bambini che corrono intorno a loro e suonano l’armonica.